mercoledì 27 maggio 2009

Le 10 risposte a D'Avanzo

Ore 3 (di notte). Squilla il telefono. Numero anonimo. Rispondo.

Io - Ma chi cazzo è a quest'ora?
? - Prooooonto... Mister Gaaaaardennnn
Io - A Silvio, ma che diavolo vuoi a quest'ora?
Mr. B - Eh no, stavo ubriaco e non sapevo a chi chiamare...
Io - Grazie del pensiero.
Mr. B - No è che... in realtà... c'avevo le risposte...
Io - Le risposte? Ma sò le 3 di notte!
Mr. B - Eh ma se poi me le dimentico?! Dai dai, ti prego, prendi nota... che domani poi le mandi a quel maledetto di Repubblica.
Io - Ma non possiamo fare domani mattina?
Mr. B - Mi consenta...
Io - Ma che mi consenta? Silviè ma staje tutt' scem'? Vabbuò ja, ho capito. Aspè che prendo il giornale, un foglio e la penna. Ti leggo le domande e tu rispondi, ok? Cominciamo.

1. Come e quando hai conosciuto Benedetto Letizia?
Mr. B - E chi è mò sto Benedetto?
Io - Vabbuò ja, ma allora a questo stiamo?! Elio, no Benedetto. Il padre di Noemi!
Mr. B - Ahhhh si! Guarda la verità è che non me lo ricordo manco, come e quando l'ho conosciuto. La cosa vera è che siamo diventati davvero molto amici quando ci siamo fatti insieme il trapianto di capelli. Andavamo dallo stesso specialista ed in sala d'attesa, mentre leggevo la Gazzetta dello sport, lui bestemmiava perchè il Napoli aveva perso. Mi stava simpatico e ci siamo conosciuti.

Ok andiamo avanti. 2. Quante volte vi siete incontrati?
Mr B. - Allora, ragioniamo: io sono al terzo trapianto, lui al quarto, poi c'è stata la volta che gli è morto tragicamente il figlio, poi quell'altra che a forza mi voleva regalare delle cartoline assurde del 1500, poi la festa del Milan, la sfilata... insomma ci saremo visti un sacco di volte. Che ne so?

Vabbuò Sì, è meglio che andiamo avanti altrimenti stanotte non mi fai dormire. 3. Le ragioni della vostra amicizia quali sono?
Mr. B - Eh... vabbè, parliamo di politica, con lui mi sfogo quando in Parlamento mi rompono le scatole, poi quando perdo il cellulare di Bertolaso chiamo lui, l'anno scorso abbiamo fatto insieme a Fede e Confalonieri il Fantacalcio...

Mio dio. Possiamo passà alla quarta? 4. Perchè hai discusso con lui delle candidature?
Mr. B - Eh che ne so, quello all'improvviso mi chiama e dice che suo cugino stava senza lavoro, mi attacca un pippone e mi chiede se posso mettere una buona parola con Martusciello. Magari per prenderlo nel suo ufficio stampa. Io gli ho detto che Martusciello manco lo candidavamo, e lui allora ha detto se potevo piazzarlo da Malvano. Io allora gli ho proposto di fargli fare una fiction ed alla fine s'è tranquillizzato.

Na fiction? Senti Sì, io sto prendendo nota, ma quello, D'Avanzo, a Repubblica si aspetta qualcosa di grosso. Passiamo alla quinta, ma te vedi di dirmi "cose giuste"! 5. Quando hai conosciuto Noemi?
Mr. B - Eh! Noemi l'ho conosciuta per la prima volta un sacco di volte!
Io - Silvio... non fare il deficiente!
Mr. B - Senti ma che vuoi, quella c'ha qualcosa. A me m'attizza!
Io - Ma c'hai un'età!
Mr. B - Eh ma la carne è carne.
Io - E il pesce è pesce! Mò vuoi rispondere?

Basta mi so scocciato, andiamo avanti. 6. Quando e dove l'hai incontrata?
Mr. B - L'ho vista varie volte nel mio ufficio a Milano. Stava sempre lì a rompere le palle e ci fosse stata una volta che si faceva roba... Poi ho pensato che forse non era il posto adatto e l'ho invitata in Sardegna. Lì è stato bello, mi ero creato na situazione da favola, con ragazze ovunque. Stavamo tutti super gasati, musica a palla, casino... Solo che poi mi sò ubriacato e alle 10 di sera stavo già dormendo.

Silvio sei un disastroso inconcludente! Ma si può fare sempre questo? Io non lo so, ma non hai imparato nulla sulle navi da crociera? Vabbè dai vedrai che prima o poi... mò ormai a Noemi te la sei bruciata, ma se capisci che ci devi andare piano con il mirto Zedda Piras... Senti, la settima. 7. Sostieni economicamente la famiglia Letizia?
Mr. B - E vedi tu! Da una vita! La nonna la lasciai all'epoca ad Emilio che, pure lui, scriveva scriveva ste poesie... C'aveva la mania di scrivere che voleva fare il giornalista... Però poi anche lui non è che concludeva tanto. Poi con la madre pure mi sò divertito un pò, ma dopo averla piazzata a Canale 21 non mi considerava più... diceva che il suo capo la corteggiava e non voleva farsi sgamare e così... niente. Alla fine ce li ho a carico da una vita.

Ma non gli potevi almeno far fare un lavoro normale a sta gente?
Mr. B - Ma come? Già con la storia di Mangano che faceva lo stalliere, tenevo tutti gli occi addosso, poi con Dell'Utri mi sono bruciato il posto di segretario... errore madornale, pensa tu a farlo fare alla madre di Noemi! Vabbè comunque alla fine dovendo piazzare pure Fede, Confalonieri e Galliani, alla fine non mi era rimasto nulla.

E c'hai ragione pure tu. Andiamo avanti. 8. Hai promesso di favorire la carriera di Noemi? In politica o nello spettacolo?
Mr. B - Scusami Garden, io due cose faccio: politica e spettacolo. In quale altro modo potrei favorirla?
Io - Bhè in effetti.

9. Veronica ha detto che frequenti minorenni, ne hai altre?
Mr. B - Non sai quante! Solo che adesso non posso fà più niente! Mò si devono calmare le acque, poi dopo torniamo a fare la bella vita!

Senti, io ti faccio l'ultima, ma sappi che a questa devi rispondere bene!
10. Come stai? In salute intendo. Veronica dice che non stai bene
Mr. B - Ma sto una favola! Scapagnini mi ha dato delle pillolette sensazionali! Ce ne sono di bianche, di verdi e di blu. Solo che non mi ricordo bene a cosa serve l'una e a cosa l'altra. Così le prendo sempre tutte insieme la mattina... sto da Dio!

Io - Senti Sì, io ste risposte a D'Avanzo non le posso mandà!
Mr. B - Ma come no? Dai vedi che puoi fare. Se fai così... se fai così io sai che faccio?
Io - Che fai?
Mr. B - Se fai così riferirò in parlamento di questa telefonata! Tiè, così ti impari! Bruno non sarebbe così duro con me!
Io - Sì, io con te non ce la faccio più. Mi chiami alle 3 di notte, mi dici che hai le risposte e poi mi racconti i cazzacci tuoi. Se le mando a D'Avanzo quello manco mi crede che siamo amici.
Mr. B - E tu digli che hai fatto i provini al Grande Fratello!

Vabbuò Silviè, lasci stare. Ci sentiamo domani! Buona notte! Condividi

lunedì 25 maggio 2009

scoop e dintorni

Le battaglie fra giornali mi hanno sempre affascinato. La lotta all'ultimo scoop, la ricerca ossessiva della notizia esclusiva, giocando anche un po' sporco con quel pizzico di malizia (o cazzimma a seconda delle latitudini) ma rimanendo sempre nei confini del fair-play.
In queste settimane anche coloro che pensano che giornalista significhi parente prossimo di giornalaio non hanno potuto fare a meno di assistere ai clamorosi sviluppi del "caso Noemi" con le relative notizie bomba. Voci e indiscrezioni che prima si sono rincorse, poi si sono accavallate e, infine, hanno fatto a cazzotti. Che bello per quanti hanno ancora un'idea nobile della stampa e non usano i quotidiani per lavare i vetri.
Ora, ricapitolando comincia Repubblica con Conchita Sannino che racconta di un Berlusconi in incognita che presenzia alla festa di una sconosciuta diciottenne. Pochi giorni dopo è il turno del Corriere del Mezzogiorno che con il bravo Angelo Agrippa riesce a scovare la "nina perdida" che con le sue dichiarazioni dà origine al putiferio che tutti noi conosciamo.
Man mano si arriva a domenica scorsa con il duo di Repubblica D'Avanzo-Sannino che stanano il primo fidanzato della diversamente velina di Portici che racconta come sia avvenuto il contatto fra il Cavaliere e la piccola Letizia.
Arriviamo ad oggi. Segnatevi la data. Ed entra in scena il Mattino. Olè!
Visti i sentimenti che mi legano a tale testata penso: "Evvai, hanno fatto il colpo, era ora!". Così inizio a leggere l'articolo "Esclusivo/Parla il papà di Noemi".
Cazz, era meglio se stava zitto. Lo scoop del Mattino di Napoli è più finto di una puntata taroccata della D'Eusanio. Immagino lo stato d'animo di Paolo Russo, coautore dell'intervista, che conosco come giornalista tutto d'un pezzo e di valore. Chissà la sua faccia nel dovere porre solo le domande prestabilite dagli avvocati... Sì, perchè pure un cecato si accorgerebbe della "pettinatura" del pezzo. Tutto appare studiato a tavolino... si cercano di incastrare avvenimenti temporali (p.e. partita dell'Italia) per dare validità alla difesa..
Non so che pensare anche perchè sembra più un'operazione alla Chi partorita dalla fervida mente di un Signorini piuttosto che il tentativo di offrire nuovo materiale all'opinione pubblica da parte del maggior quotidiano cittadino.
Guarda caso la figlia va a fare il provino da Fede nello stesso giorno della festa del Milan? Poi Berlusconi appassionato di cartoline e libri d'annata ce la beviamo un po' tutti, nevvero?
ma a chi vuò sfotter Leti'?!
Un dubbio però sorge alla fine del pezzo del Mattino. Quella frase buttata lì a commento dell'intervista "Questa è la verità di Benedetto Letizia. Ma è tutta la verità?"
Che significa?! Vuoi vedere che la nausea del tandem Di Caterino/Russo era tale che c'è stato bisogno di una postilla, di una "excusatio non petita" nei confronti dei lettori per prendere le distanze dall'articolo finto che più finto non si può. Condividi

venerdì 22 maggio 2009

Ammazzacaffè - crocetta - ammazzacaffè

Ah che bello, fra qualche giorno sarà "quel giorno". Quello che di domenica, dopo aver pranzato dai miei, scendo al piano di sotto, dal mio amico Comunista, ci stoniamo ben bene, e poi, armati delle nostre bellissime schedine elettorali, piene di timbri e date, ce ne andiamo in quella scuola e mettiamo la nostra crocetta. E' un po' un rituale, che si ripete con cadenza quasi biennale, ormai sempre uguale. Lui, come sempre, avrà la maglietta di Che Guevara; la porta da sempre, da quando abbiamo 18 anni. Prima la indossava spesso, poi, ultimamente, se la mette solo per andare a votare, in modo che appena entriamo nel seggio, tutti sanno già quello che voterà. Io invece mi camuffo, mi vesto "casual" in modo che... in modo che non c'ho voglia di vestirmi come se andare a votare fosse una festa, che ci si acchitta prima di prendere la matita e pensare a chi scegliere. Sarà, anche stavolta, tutto come sempre: breafing a chiacchierare vergognandosi dei nostri politici, tutti indistintamente; poi caffè e "ammazzacaffè" come da tradizione; infine quei 200 metri a bestemmiare. Poi il seggio: si entra a scuola (quasi sempre alle 15 non c'è nessuno), si trova la nostra stanzetta con le cabine, si fa qualche simpatica gag finta polemica con la commissione (che per principio "so na massa de stronzi") ed infine "nel segreto dell'urna". Io ci metto un secondo, il mio amico non esce più. Resta sempre 15 minuti lì dentro.
Ma stavolta andrà così anche l'ultimo atto di una messa in scena che riteniamo sempre più farsesca?
Non lo so, ma stavolta, io, la crocetta, non so proprio dove metterla.
Il gioco da sempre fatto di andare per esclusione, oggi, mi porta ad escludere tutti. Togli uno, togli l'altro, resterò con la matita in mano e con il "meno peggio" che ancora non è balzato fuori.
Statisticamente non ho mai vinto un'elezione. Non che abbia cambiato tanti partiti (al massimo due) ma, quando ha vinto la sinistra, io ho votato comunista e quindi un po' ho anche perso visto che a governare poi ci stavano ex democristiani, ex socialisti e ex di qualche altra ridicola fomazione politica. Quando poi ho deciso di salire sul carro dei vincitori, i vincitori sono diventati perdenti, ed io ho riperso. Vai a vedè che devo cambiare lato?
Ragioniamoci.
Escludendo per definizione i fascisti o ex tali, si potrebbe (in un'ipotesi fantastica) considerare di votare il vero leader della sinistra italiana degli ultimi tempi: Gianfranco Fini. Ma il compagno Fini ha deciso di operare una svolta talmente radicale col suo passato, che si è fatto un viaggio in stile "Ritorno al Futuro" fin dentro la Casa delle libertà. Na casa che, nel tempo, è diventata talmente grande, che ora dentro ci sta tutto il Popolo delle Libertà. Staranno stretti?
Su Berlusconi... no, Berlusconi no! Punto e basta. E allora? Allora guardiamo al centro? Al centro? Ma chi ci sta al centro? Casini? Quello dell'aborto, della ricerca sulle staminali, della famiglia obbligatoria, della Dc, delle collussioni con la malavita... ma come si fa?
E allora torniamo dall'altro lato. Vai con la sinistra. Si, vai, sinistra estrema! Vai coi comunisti. Anzi con la Rifondazione del comunismo, perchè il primo non andava bene, quindi l'hanno rifondato. Si, con quelli che se si scindono un altro po' devono vivisezionarsi. Perchè in pratica è successo che mentre i due più grandi partiti si stavano organizzando per dividere il mondo in due, loro dividevano in mille. Ormai ci sono più sigle di sinistra di quanti sono i candidati di sinistra.
Uffa, che resta? Pd. Devo proprio votare Pd? Non c'è manco più l'Obama italiano. Walter (che confidenzialmente chiamo Wow, per la firma illegibile che c'era sotto un volantino ignobile che mi mandò a casa la scorsa volta). Wow ha preso due schiaffi e si è tolto di mezzo, andandosene con la coda fra le gambe. E poi il Pd fino ad ora che mi ha prodotto? Iervolino e Bassolino con tutti i mangiapane a tradimento che governano dalle mie parti?
Marò, non resta che l'Italia dei Valori! Oddio Di Pietro.
Qualcuno mi aiuti, ma non a scegliere, a convincermi di andare comunque a votare.
Poi, come sempre, na mano sugli occhi, na mano sul culo... na crocetta... e fuori dal seggio. Veloce il più possibile.

"Torniamo a casa, va, Lù. Andiamoci a fa n'altro "ammazzacaffè" e non ci pensiamo più" Condividi

mercoledì 20 maggio 2009

Tanto per parlare...

Ci sono una sesta che si dimena intorno ad un palo, una polcacca con mezzo cm di mini che le copre il culo e una bisex a giorni alterni che inghiotte palle di fuoco per combattere l'anoressia. No, non è l'incipit di una barza sconcia e nemmeno il plot di un trash movie come quelli che guardavamo da piccoli. Magari... Stiamo parlando dei nuovi eroi nazionali, quelli generati dal tubo catodico e osannati da 50mila cristiani. Sì, cinquantamila persone che hanno stipato all'inverosimile piazza San Carlo per canonizzare l'ex zingaro assurto a nuovo Marcellino pane e vino. O tempora o mores! Ma sti cazzi, nisciun o' scrive?! Non si può nemmeno parlare di droga nell'aria o di allucinazione collettiva perchè parlano le foto. E Barbara D'Urso congola nel dècolletè sempre più costipato. Intanto a Pomigliano interi nuclei familiari vengono buttati in mezzo ad una strada e Ratzinger condanna l'uso del condom. Ma di andare a fare il missionario fra i malati di ebola, no eh? Panem et circenses nell'Italia vagamente post-moderna dove la privacy e il rispetto valgono solo per i cazzi del premier, mentre Eluana viene data in pasto a "Chi" e "Gente". Perchè gli italiani hanno il diritto/dovere di sapere che un corpo morto può ancora generare una vita. Che vita poi è tutto da vedere. L'importante è spararla più grossa. Colpire alla pancia e farsi mancare l'ossigeno al cervello. Viene voglia di scapparsene in Alaska, ma lì c'è la Palin.. Aiutooooooooo!!!
Se Vanessa e Alberto si sposano chissà quanto dura, però dei salari italiani in picchiata (fonte Ocse) chi se ne fotte. Perfino in Grecia si guadagna più che nel belpaese. Nel rapporto Ocse si cita un salario medio di 1200 euro mensili, ma addò stann? Si discute ancora di generazione "mille euro" quando c'è gente che festeggia uno stipendio di 800euro...
Il corto-circuito si respira a pieni polmoni e nessuno sembra farci caso. Ma è giusto che sia così, perchè a chi possono interessare le nomine Rai se uno poi deve studiare i volantini dei supermarket per scovare le offerte e far quadrare i conti della spesa...
Non è cattiveria e nemmeno scarso senso civico ma se il Mattino rischia la chiusura che può fare Ciro Esposito, già disoccupato, alle prese con l'aumento della Tarsu.
Ognuno tiene i problemi suoi. Ad Acerra stanno morendo lentamente, però tengono l'inceneritore. A Licola i fanghi del depuratore vengono fatti scorrere a mare, ma non si può bloccare l'economia balneare. Ai Pisani si campa fra un tumore e l'altro, ma mica è colpa mia se hanno costruito abusivamente tanto che mò gli danno pure l'illuminazione stradale. Ah sì? Condividi

domenica 17 maggio 2009

Alle radici di un concetto

Mi sono chiesto spesso che cos'è sta crisi. La prima reazione che ho visto quanto giornali e tg ne hanno cominciato a parlare è stata quella di mia madre. E' andata al supermercato ed ha comprato scorte alimentari per un anno. Ho pensato che fossimo sott'attacco e che stesse preparando il bunker antiatomico, ma mia madre non è uno dei cinque principali economisti al mondo ed allora non gli ho dato troppo credito.
Quello che vorrei capire è chi ha deciso che ci sta la crisi, come comincia, quando finisce e che è. Cioè se il Napoli perde 10 partite di fila e poi ne vince una, pensi che la crisi è finita. Al massimo cacci l'allenatore e ricominci. Ma almeno c'è più o meno un inizio, e più o meno una fine.
Quando hanno detto che c'era la crisi non si è capito niente. La gente ha perso i sensi. Chi nascondeva i soldi sotto i materassi, chi se li portava all'estero, chi comprava, chi vendeva. Io che non sapevo dove metterli, ho comprato metà birre e metà erba. In realtà avevo pensato anche ad una mignotta ma Noemi stava ad Arcore e non se ne è fatto niente. Sta di fatto che dopo due giorni per me la crisi non c'era più, ma per gli altri si.
Però mi sono fatto aiutare. Ho chiesto, mi sono informato, ho domandato. E più o meno ho capito che è successo.
Un tot di gente che lavora in borsa e in banca (sono la stessa cosa) pensavano di giocare a Monopoli, come quando giochi a poker coi soldi di un altro (tanto che me ne fotte mica so soldi miei). Solo che hanno esagerato, hanno svaccato, volevano vedere fino a che punto potevano arrivare. E lì è successo l'irreparibile. Gente che si buttava dai balconi (in America), chi veniva licenziato in tronco (in America), altri addirittura che finivano in galera (sempre in America). Qua, in Italia, no. Non hanno neanche cambiato l'allenatore. Ha "refuso" solo Reja.
Sono cominciate le polemiche. E' colpa mia, no è colpa tua. La Marcegaglia, una tizia che fa da portavoce a quelli che c'hanno le industrie, è andata dal governo a chiedere soldi veri. Certo perchè poi io voglio quelli falsi. La Fiat ha avuto il solito siringone sotto forma di eco-incentivi che in realtà sono ecco-isoldi. Praticamente la gente non sapeva come comprare pane e latte però c'avevano tutti la 500 nuova. E vafamocc. Le aziende però hanno risposto con il risposto col polso duro, hanno varato i piani di ristrutturazione. Cioè invece di capire che un manager guadagnava quanto 200 operai, hanno cacciato i 200 operai. Eppure si capisce. Cazzo, passare da ville, barconi e mignotte a fare la spesa alla Coop pure deve essere una tarantella. Gli operai, beh, quelli poveri erano primi ed un po' più poveri saranno adesso.
Ora però la crisi è finita. Lo ha detto lui, ed io ci credo e credeteci anche voi che vi conviene. Perchè? Perchè la crisi è come prenderlo in culo. Solo con un nome diverso. Condividi